Viaggiare ci arricchisce di immagini, di conoscenza, di esperienze, di sensazioni e di emozioni. Ci apre la mente ed il cuore verso realtà sconosciute, ci rende più sensibili, più empatici, più “umani”.Che cosa accade quando viaggiamo? Si acuiscono i sensi, vediamo cose diverse, sentiamo lingue e modi di parlare differenti, suoni, profumi, sapori… Siamo più curiosi, più attenti a cogliere il “particolare”,
percepiamo ed assorbiamo di più elementi che ci circondano, siamo anche più pronti a reagire in situazioni diverse ma anche a riconoscere l’essenziale: sempre però, che il viaggio avvenga con lo spirito dell’avventuriero non giudicante! (perché ci sono anche quei viaggiatori che, pur viaggiando, non si riescono a separare dalle loro abitudini, dalle loro mentalità, dai loro modi di fare e soprattutto dal loro computer. In questi casi si può anche arrivare dall’altra parte del mondo e non essersi mossi di un centimetro!)
Spesso, però, anche il viaggiatore dallo spirito aperto ed avventuroso che riesce a tornare a casa con una forte carica di energia e tanti buoni e creativi propositi, curiosamente vede durare questo suo “stato” solo un paio di giorni – se è bravo una settimana – per poi sentirsi di nuovo scarico, nervoso, stressato, battuto dalla sua routine quotidiana e bisognoso di una nuova vacanza!
Partendo dal presupposto che viaggiare abbia un costo che non tutti e sempre si possono permettere, cerchiamo di capire come potremmo riuscire a viaggiare spendendo il meno possibile o addirittura niente: il segreto sta nel mantenere attivo l’approccio del viaggiatore avventuriero non giudicante non solo fuori,ma soprattutto dentro “casa”!
Come fare?
Non è necessario vedere sempre cose nuove per incuriosirci e mantenere l’interesse attivo ed instancabile. Potremmo molto semplicemente cercare di vedere le stesse cose con occhi diversi ogni giorno: se il modo di vedere la nostra quotidianità cambia, come per miracolo vedremo la nostra quotidianità cambiare!
Rendiamolo un’esercizio divertente! Osserviamo con più attenzione tutto quello che abbiamo intorno: le macchine che passano sulla strada che attraversiamo tutti i giorni – mai passerà la stessa macchina, con lo stesso autista che ha la stessa reazione – , facciamo una strada alternativa per tornare a casa, esploriamo un percorso nuovo quando portiamo a spasso il cane, andiamo a prendere il caffè in un bar diverso ogni mattina. Osserviamo! Osserviamo anche essendo predisposti ad interagire! Osserviamo in modo meno superficiale i giardini, i fiori, gli animali… Sono miracoli viventi in continuo movimento e cambiamento! Osserviamo i nostri amici, famigliari e colleghi di lavoro senza dare per scontato quello che crediamo che siano o quello che ci aspettiamo da loro. Sorprendiamoli con una domanda inusuale, esprimiamo noi stessi un interesse acceso nei loro confronti per tirare fuori una parte diversa di loro!
Quasi sicuramente, se siamo presenti ed attenti, riusciremo a vedere qualcosa di nuovo ogni giorno, che molto probabilmente si trovava già li in attesa di essere visto e scoperto. Saremo noi stessi quindi, a trasformare ogni nostro gesto quotidiano in un’esperienza nuova, ogni nostro incontro in un incontro nuovo, ogni nostra giornata in una giornata di vacanza ricca di sorpresa, novità e passione!
Il nostro sistema planetario si muove in modo ripetitivo con precisione matematica, il sole sorge e tramonta tutti i giorni, eppure nessuna alba e nessun tramonto sono mai stati identici anche se visti dallo stesso punto…
L’uccello sta seduto sul ramo dell’albero e non si sposta pur avendo le ali, forse perché nella sua semplicità riesce a rendere questa sua “esperienza” un momento talmente colmo e completo che non ha proprio motivo di spostarsi… Proviamo anche noi?
Di Evi Choutou

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