domenica 31 gennaio 2016

Vecchie foto del Giro d’Italia

Salvo qualche interruzione durante le due guerre mondiali, nel maggio di ogni anno dal 1909 inizia il Giro d’Italia, la più importante corsa a tappe di ciclismo su strada del nostro paese, e una tra le più importanti al mondo. Quest’anno il Giro è partito da Napoli il 4 maggio: la
corsa è arrivata oggi in Calabria, nella seconda tappa più lunga di tutta la competizione. Per il momento la maglia rosa, che spetta al primo in classifica, è indossata dall’italiano Luca Paolini, alla sua prima partecipazione al Giro. Quella di quest’anno è la novantaseiesima edizione del Giro: molti tifosi sperano che a vincerla sia il siciliano Vincenzo Nibali, della squadra kazaka dell’Astana. Il detentore del titolo è invece il canadese Ryder Hesjedal, che nell’edizione dell’anno scorso ha sorpreso molti con la sua vittoria, ottenuta con un distacco di 16 secondi sullo spagnolo Joaquim Rodríguez: si è tratto del secondo minor distacco di sempre nella storia del Giro.
Negli ultimi anni il Giro d’Italia è diventato sempre più una corsa “dura”, per la decisione degli organizzatori di aumentare i dislivelli altimetrici delle tappe. Questo ha contribuito in parte ad arricchirne il fascino, grazie a molte belle tappe di montagna, che più piacciono agli appassionati. Oltre che per la maglia rosa, indossata dal leader della classifica generale, si gareggia anche per la maglia a punti, per quella del miglior scalatore di montagne e quella per il miglior giovane. Il primo corridore straniero a vincere il giro d’Italia fu lo svizzero Hugo Koblet nel 1950, anche se quegli anni ebbero come protagonisti i leggendari Fausto Coppi e Gino Bartali. Fausto Coppi, Eddy Merckx e Alfredo Binda sono i ciclisti che hanno vinto più edizioni del Giro, cinque. Binda ha anche il record di vittorie di tappa in una singola edizione, dodici. Gino Bartali, invece, è stato il ciclista più forte nelle tappe di montagna, avendo vinto per sette volte la maglia di miglior scalatore. Negli anni Sessanta e Settanta ci fu, in pratica, un dominio degli stranieri con le vittorie soprattutto di Eddy Merckx, mentre gli anni Ottanta furono segnati dalla rivalità tra Giuseppe Saronni e Francesco Moser, e dal francese Hinault, che partecipò a tre edizioni vincendole tutte.

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