sabato 24 marzo 2018

I ghiacciai hanno superato il punto di non ritorno

Ricercatori delle università di Brema (Germania) e di Innsbruck (Austria) hanno dimostrato con un recente studio che lo scioglimento dei grandi ghiacciai della Terra non si fermerà, questo secolo, anche se le nostre emissioni di gas serra scendessero a
zero. Questo a causa dell'inerzia dei fenomeni, della lenta reazione dei ghiacciai ai cambiamenti climatici, che solo negli ultimi anni hanno iniziato a risentire pesantemente dell'aumento della temperatura terrestre dei decenni scorsi. L'inerzia funziona però nei due sensi: se anche la temperatura si stabilizzasse ai livelli attuali, i ghiacciai continueranno a fondersi per molto tempo ancora.

Nell'accordo di Parigi sul Clima del 2015 (la COP-21), dove 195 stati membri della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici avevano concordato di intraprendere iniziative per limitare l'aumento della temperatura media globale a valori significativamente inferiori ai 2 gradi centigradi, e se possibile inferiori anche a 1,5 gradi centigradi, rispetto ai livelli preindustriali, vi era l'obiettivo di ridurre in modo significativo le ricadute legate ai cambiamenti climatici stessi.

LA PERDITA È INEVITABILE. Ma questo non sembra valere per i ghiacciai. I ricercatori sostengono infatti che se la temperatura media dovesse salire di 2 gradi centigradi o solo di 1,5 gradi centigradi l'impatto sulla fusione dei ghiacciai sarebbe pressoché identica e la perdita di massa dei ghiacciai sarebbe simile per i prossimi 100 anni.

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