mercoledì 14 dicembre 2016

Anche SpaceX ritarda i voli umani

Qualche mese fa la Boeing rendeva noto che il primo lancio con la nuova capsula CST-100 Starliner sarebbe stato posticipato al 2018; adesso, con poca sorpresa, anche SpaceX  ha fatto sapere di non essere in grado di lanciare uomini nel 2017, com'era nei suoi piani: la nuova tabella di marcia fissa il primo lancio a maggio del 2018.

SpaceX ha un contratto da 2,6 miliardi di dollari con la Nasa per costruire una navicella spaziale in grado di portare astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale e di farli tornare a Terra. Un progetto che l'Agenzia Usa vorrebbe vedere realizzato il prima possibile, perché da quando ha mandato in pensione lo Shuttle, nel 2011, per il trasferimento degli astronauti si è dovuta rivolgere alla Russia, che ha progressivamente aumentato il prezzo del biglietto di sola andata alla Iss fino agli attuali 82 milioni di dollari.



Una capsula Dragon è già utilizzata per rifornire la ISS: a differenza delle altre torna a Terra integra. | SPACEX
Al momento la Nasa, che ha un contratto con Roscosmos, l'Agenzia spaziale russa, fino al 2018, ha già speso circa 490 milioni di dollari per sei astronauti. In questa chiave è comprensibile la richiesta a SpaceX di due missioni umane, che potrebbero anche diventare sei.

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