Che le nomine di Virginia Raggi fossero sotto la lente d’ingrandimento della Procura era cosa nota. Ma ieri, secondo quanto riferito dal quotidiano La Repubblica, l’inchiesta ha fatto un passo avanti. Infatti gli uomini della Guardia di finanza si sono presentati a Palazzo Senatorio
per acquisire tutti i documenti relative alle assunzioni effettuate dalla sindaca di Roma. Una mole di atti, portata via in una serie di scatoloni, che verrà ora messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Dopo l’esposto presentato in Procura dall’ex capo di Gabinetto Carla Romana Raineri, ancora senza indagati né ipotesi di reato, questa perquisizione potrebbe portare nuovi risvolti nell’inchiesta. Nel mirino ci sarebbe, soprattutto, la nomina di Salvatore Romeo, il funzionario comunale vicino ai cinque stelle che dopo la vittoria alle amministrative si è messo in aspettativa dal Campidoglio per essere riassunto dallo stesso ente al triplo dello stipendio come capo della segreteria politica della sindaca. Un reclutamento già giudicato anomalo dall’autorità Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone

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