venerdì 16 dicembre 2016

Epilobio, l'alleato di stomaco e prostata

L’Epilobio, Epilobium, è un genere botanico appartenente alla famiglia delle Onagracee che include diverse varietà. Originario di Europa e Asia, l’epilobio cresce spontaneamente in tutte le aree temperate dell'emisfero settentrionale e soprattutto in
alta quota, lungo sentieri e torrenti oltre che nelle radure montane. I fiori sono caratterizzati da quattro petali bilobati e i frutti sono capsule dalle quali si liberano nel vento nuvole di semi piumati. Le proprietà officinali delle varietà di Epilobio dal fiore molto piccolo, color rosa, rosa pallido o bianco, specialmente sulla prostata, sono state scoperte a partire dal XVII secolo. Oggi la sua azione antinfiammatoria, astringente e antibatterica risulta valida in diverse affezioni della pelle, del sistema digestivo e urinario.

Principi attivi

L'epilobio contiene principalmente tannini, flavonoidi, fitosteroli, mucillagini, vitamina C, pro-vitamina A. Questo genere di pianta è caratterizzata da un componente attivo, il miricetolo-3-0-beta-D-glucuronide, capace di inibire la liberazione di prostaglandine, sostanze rilasciate durante il processo infiammatorio che risultano dannose se in eccesso.
 Proprietà dell’epilobio
L’Epilobio agisce come antiossidante, disinfettante, antinfiammatorio, diuretico, tonico e astringente a benefico di diversi organi e apparati, vediamo quali:

Sistema urinario

Grazie alla sua azione antiflogistica, è di aiuto in caso di iperplasie benigne della prostata e nelle prostatiti. In generale, questa pianticella difende attivamente il sistema urinario, specialmente in caso di cistite, grazie all’azione diuretica e antinfiammatoria svolta dai flavonoidi. Ottimo da assumere come estratto secco e tintura madre.

Sistema digerente

Agisce come disinfettante, tonico e astringente grazie alla presenza di tannini, risultando utile in caso di dissenteria occasionale e dispepsia in quanto svolge un’azione tonico-digestiva aumentando la produzione di enzimi del pancreas e dello stomaco. Da assumere in infuso o tintura madre.

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