giovedì 15 dicembre 2016

Shiitake, il fungo che fa dimagrire

Quando il metabolismo rallenta, come spesso quando fa freddo, è facile che le calorie non smaltite si trasformino rapidamente in grasso: per questo, hai bisogno di un alleato efficace per vincere la guerra ai chili di troppo, soprattutto quelli
localizzati su pancia e fianchi. Il fungo Shiitake è l’ideale. Originario di Cina e Giappone, ma ormai diffuso in tutto l’Occidente, cresce spontaneamente sui tronchi di querce, castagni e faggi. La medicina tradizionale orientale lo ha usato fin dall’antichità a scopi terapeutici oltre che culinari, in particolare come tonico del fegato e come rimedio per la prevenzione dell’ipercolesterolemia. Ma non solo. Il fungo Shiitake, grazie al mix di preziosi nutrienti che lo compongono, ha proprietà dimagranti. Le sue proteine apportano i nove aminoacidi essenziali che servono a mantenere attivo il metabolismoLe fibre, il ferro e il germanio, invece, riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri. Non ultimo, l’acido linoleico, che rappresenta il 75% dei grassi contenuti nel fungo (circa 1 g ogni 100), smuove l’adipe del girovita. Ci sono anche buone dosi di vitamine B1, B2, B6, B12 e D2, che hanno ottimi effetti rassodanti. 

Demolisce il grasso appena formato

L’ingrediente che fa dello Shiitake un rimedio prezioso è il selenio: ne contiene quantità maggiori rispetto alle altre specie di funghi. Questo oligoelemento è fondamentale per l’equilibrio dell’organismo: stimola il metabolismo, lo aiuta a eliminare più rapidamente i “rotolini” di grasso appena formato e migliora l’assimilazione dello iodio, necessario al buon funzionamento della tiroide. Quando questa ghiandola produce la giusta quantità di ormoni tiroidei, il metabolismo ne risente positivamente e il recupero del peso forma è facilitato. Il selenio ha, inoltre, proprietà antiage: è uno dei principali componenti del glutatione, un potente antiossidante che protegge le cellule dall’invecchiamento. Non dimenticare che in commercio lo Shiitake si trova anche intero ed essiccato. Basta lasciarlo a mollo per una ventina di minuti ed è pronto per dare sapore a sughi, ministre, stufati e contorni.

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