sabato 17 dicembre 2016

Un pozzo fino al cuore di un vulcano

Mai prima d'ora una perforazione nella crosta terrestre era giunta così vicino al cuore di un vulcano e a temperature così elevate. In questi giorni in Islanda, una perforazione in atto nella penisola di Raykianes ha quasi raggiunto i 5.000 metri di
profondità, in prossimità di un vulcano, dove le temperature si aggirano attorno ai 500 gradi centigradi. Lo scopo principale della perforazione è di ottenere vapore ad altissima pressione per alimentare una centrale elettrica: «È una nuova strada nella produzione di energia da geotermia», commenta Ageir Margeirsson, responsabile dell'Iceland Deep Drilling Project.



Il pozzo sta raggiungendo una zona di magma e acqua dove la temperatura è di 500 °C.
DIECI VOLTE PIÙ ENERGIA. I geologi che coordinano il progetto non vogliono arrivare al magma del vulcano, ma fermarsi poco prima, dove il gruppo di lavoro si aspetta di trovare roccia fusa mescolata ad acqua in una condizione nota come vapore supercritico, una via di mezzo tra lo stato liquido ad elevata temperatura e il vapore estremamente caldo, dove l'energia contenuta è estremamente superiore ad entrambi gli stati fisici. Quel vapore avrebbe fino a 10 volte più energia di quello estratto da pozzi geotermici convenzionali, dove le temperature si aggirano attorno ai 100 gradi centigradi. «Se l'esperimento porterà buoni risultati, in futuro dovremo perforare un minor numero di pozzi per produrre la stessa quantità di energia, con un minore impatto ambientale e a costi più bassi», illustra Margeirsson.

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