lunedì 30 gennaio 2017

Il patrimonio genetico degli astronauti

Adesso non ci sono più dubbi: lunghe permanenze nello Spazio provocano alterazioni genetiche sugli astronauti. La ricerca che l'ha dimostrato, illustrata nel 2017 NASA Human Research Program Investigators Workshop,
riguarda un dettagliatissimo studio su due astronauti Nasa, Scott e Mark Kelly, gemelli: Scott ha trascorso 215 giorni consecutivi sulla Stazione spaziale internazionale (record di permanenza ininterrotta), mentre nello stesso periodo Mark è rimasto a Terra e anche in precedenza, da pilota dello Space Shuttle, è stato nello Spazio meno del fratello.

Complessivamente, nell'arco di diverse missioni, Scott ha vissuto 340 giorni a bordo della Stazione spaziale internazionale e, contando anche missioni orbitali ha trascorso nello Spazio 520 giorni, contro i 54 giorni in tutto di Mark.

Lo studio in questione deve essere approndito, ma i primi risultati rivelano per Scott importanti alterazioni nell'espressione genica e nella metilazione del Dna.

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