Hanno a che fare con i Big Data le professioni più ricercate nel campo delle nuove tecnologie dalle agenzie che si occupano di reclutamento del personale. È quanto emerge da una rilevazione effettuata da Hays, società leader nel recruiting specializzato. “Sono sempre di più le aziende in Italia che investono in tecnologie
avanzate e personale qualificato per sfruttare al massimo il potenziale dei Big Data”, spiegano gli esperti di Hays Italia. “Le professioni digitali saranno sempre più valorizzate e ricercate dalle imprese e, già nel 2017, la domanda di talenti digitali aumenterà notevolmente, crescendo esponenzialmente entro il 2020”.
Nella società dell’informazione aziende ed istituzioni hanno a disposizione una quantità sterminata di dati, che se opportunamente organizzata ed analizzata riesce a fornire indicazioni strategiche per la risoluzione dei problemi, per rendere efficiente il funzionamento della macchina organizzativa o per incrementare il proprio business. Per questo Data Scientist, Data Architect e Insight Analyst sono sempre più ricercati.
Figure professionali così nuove, soprattutto per il contesto italiano, che spesso è difficile definirle in modo chiaro e preciso. Ma chi sono e cosa fanno? Proviamo a rispondere alla domanda.
Il Data Scientist è una figura molto legata al mondo del businness. Possiede delle competenze nel campo dell’elaborazione dei dati che utilizza per trarre informazioni che possono aiutare le imprese a prendere delle decisioni di successo per la propria attività o a prevedere scenari finanziari. Si tratta nella maggior parte dei casi di un professionista con un background accademico molto rilevante (master o dottorato di ricerca) in discipline quali statistica, matematica, fisica o economia e profonde conoscenze di data mining e machine learning. Utilizza tool di analisi avanzati, tra cui programmi di statistica come Python, R o Spark.
E’ lui il numero 1 della lista stilata da Hays.
E’ lui il numero 1 della lista stilata da Hays.
Al secondo posto, tra le professioni più ricercate, c’è il Data Architect. A lui aziende ed enti affidato l’organizzazione dei dati. Proprio come un architetto progetta gli ambienti di un edificio il Data Architect decide l’infrastruttura e gli ambienti attraverso i quali archiviare i dati. Una responsabilità tanto importante quanto delicata. Dal suo lavoro dipenderà la possibilità di estrarre le informazioni in modo semplice ed efficace.
Il terzo è l’Insight Analyst. Sono analisti in grado di formulare dei prospetti dettagliati su un determinato ambito da mettere al servizio della divisione marketing e prodotto di un’azienda. In particolare utilizzano strumenti di analisi statistica per ricavare informazioni a supporto delle strategie di acquisizione e fidelizzazione dei clienti. Per farlo adoperano strumenti di analisi statistica come SQL, SAS e SPSS, nonchè linguaggi di programmazione Phyton e R.
Fuori dal podio, ma non per questo meno importante, il Big Data Engineer, ovvero colui che viene chiamato a realizzare e amministrare strutture in grado di gestire quantità di dati ampie e complesse attraverso database NoSQL. C’è poi lo Sviluppatore di Software, per la realizzazione di applicazioni web-based. A seguire l’Esperto in visualizzazione, capace di rappresentare le informazioni in modo efficace ed accattivante.

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