domenica 23 aprile 2017

SCIENZA - Tutto quello Spazio e nessuno ci chiama...

La scansione di migliaia di stelle alla ricerca di segnali laser da civiltà aliene intelligenti è terminata, e non ha dato risultati: un duro colpo per coloro che speravano di trovare vicini interstellari con cui poter comunicare in tempi umani.

Il lavoro (qui il pdf in inglese) è stato condotto tra il 2004 e il 2016 da un gruppo di astronomi della University of California di Berkeley nell'ambito del progetto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence): i ricercatori hanno passato al vaglio ben 5.600 stelle della Via Lattea, delle quali almeno 2.000 sono circondate (o potrebbero essere circondate) da pianeti sui quali non sarebbe da escludere la vita.

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Da oltre 50 anni il SETI, l'istituto per la ricerca di intelligenze extraterrestri, è all'ascolto di segnali provenienti dallo Spazio. Finora, nulla.
Il progetto-laser si differenzia da quello "radio" per la natura del segnale cercato, in questo caso fasci laser che, inviati con regolarità, potrebbero suggerire un'intelligenza al lavoro. Il laser è stato solo recentemente ipotizzato quale metodo utilizzabile da civiltà evolute per lanciare segnali nello spazio: tra i sostenitori di questa idea c'è il fisico Stephen Hawking.

NON È DETTA L’ULTIMA PAROLA. Per questo lavoro si è utilizzato un particolare software che, applicato alla strumentazione del telescopio Keck (Hawaii), ha permesso di "oscurare" la luce inviata dalle stelle per mettere invece in evidenza eventuali segnali laser.

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