Oltre ad essere buono e ricco di proprietà, il miele contrasta il rischio di sviluppare patologie autoimmuni, malattie neurodegenerative e perfino tumori cui è correlato l’uso dei fitofarmaci (pesticidi) in agricoltura. Lo ha dimostrato una ricerca coordinata da Renata
Alleva, nutrizionista dell’Irccs Rizzoli di Bologna, e supportata da Conapi (Consorzio Nazionale Apicoltori). A un gruppo di abitanti della Val di Non, cui erano stati rilevati nelle urine alti livelli di residui di fitofarmaci e scarsa attività di riparazione del Dna, è stato chiesto di assumere ogni giorno miele di bosco biologico (il più ricco di polifenoli). Il miele, testato su cellule esposte a clorpirifos e glifosato, due comuni pesticidi, ha dimostrato di inibire la formazione di radicali liberi e di attivare i sistemi di riparazione del Dna.

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