domenica 7 maggio 2017

MUSICA - Maggio porta con sé una pioggia di novità discografiche. Eccole

La giornata di oggi potrebbe essere annoverata tra le più prolifiche degli ultimi mesi per quel che riguarda le uscite discografiche. In particolare, è la sorprendente concentrazione di grandi nomi della “forma canzone”, tra rock, indie, folk e qualche pezzo grosso che sembrava ormai consegnato al passato, a farla da padrone.
Ma non mancano all’appello nemmeno i più
freschi songwriter dell’ultima generazione indie, come Mac DeMarco, che con “This Old Dog” consegna alle stampe il suo terzo disco ufficiale, a tre anni da quel fortunato “Salad Days” che si era fatto apprezzare per un mood scanzonato dalle blande tinte psichedeliche.
Con ben altra storia alle spalle tornano sulla scena gli Slowdive, il cui disco omonimo arriva dopo ben 23 anni dal loro ultimo album ufficiale di inediti (“Pygmalion” del 1995). Artefici di un sound chitarristico molto riverberato, che spesso si sposa con un’indole dolcemente melodica, gli Slowdive, sotto le etichette “dreampop”e  “shoegaze”, hanno fortemente caratterizzato il pop -rock inglese dei primi anni novanta; tanto basta per circondare di una particolare attenzione l’uscita del loro nuovo album.
Perfume Genius invece, cantautore di Seattle classe 1981, esce oggi  con il suo quarto album “No Shape”. Autore di un pop barocco ed emotivamente sovraccarico, Mike Hadreas (vero nome del cantautore americano) sembra essere approdato a una piena consapevolezza dei suoi mezzi espressivi, e quest’ultimo disco ne sarebbe la dimostrazione.
“Satan’s Graffiti Or God’s Art” è l’ottavo album dei Black Lips, che oggi danno alle stampe, a quanto ci dicono,  il lavoro più importante della loro carriera: 18 brani, registrati nello studio Newyorkese di Sean Lennon, che ambiscono ad essere il compendio definitivo del loro caratteristico garage/ flower-punk.
Blondie, storico gruppo statunitense fondato a metà degli anni ’70 da Debbie Harry e Chris Stein, tornano a tre anni di distanza dall’ultima prova discografica (“Ghosts of Download”) con un album che si chiama”Pollinator“; e sempre rimanendo in tema di nomi storici, esce oggi “Lovely Creatures”, l’antologia che racchiude il meglio di Nick Cave & The Bad Seeds, coprendo un perido che va dagli anni della loro fondazione, fino al 2014.
Ben 17 anni sono invece passati dall’ultimo album degli At the Drive In, il cui nucleo principale, costituito dal chitarrista Omar Rodríguez-López e dal cantante Cedric Bixler Zavala, ha imperversato nel primo decennio degli anni ’00 (e oltre) con i Mars Volta. Il nuovo album si chiama “in•ter a•li•a”, e i brani rilasciati dal gruppo prima della sua uscita lasciano intendere una forte linea di continuità con il passato.
È disponibile da oggi anche il nuovo lavoro di Bonnie “Prince” Billy, ovvero Will Oldham, eroe dell’alternative folk americano a tinte apocalittiche. Questo nuova fatica discografica, che prende il titolo di “Best Troubador”, è un disco di cover dell’icona del country americano Merle Haggard, scomparso l’anno scorso.
Tornano anche gli LCD Soundsystem, che dopo la loro reunion del 2016 sono finalmente pronti a farci ascoltare qualche cosa di nuovo; da mezzanotte è possibile trovare in rete due brani (“Call the Police” e “American Dream”) tratti da quello che dovrebbe essere il successore di This is Happening del 2010. E sempre in materia di singoli, da oggi è possibile ascoltare il nuovo brano dei Grizzly Bear, “Three Rings”, tratto dal nuovo, attesissimo disco che dovrebbe essere il successore del precedente “Shields” , datato 2012.
Quindi mano al portafogli, se vi è cara la vecchia abitudine di comprare dischi; oppure, quantomeno, dateci dentro con Spotify, che oggi è la giornata buona.

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