venerdì 5 maggio 2017

Quando l'Amazzonia era un oceano


Un piccolo dente di squalo, parti di canocchie e altri organismi microscopici arricchiscono il quadro della storia dell'Amazzonia, in particolare di una lunga e ampia lingua di terra che parte dall'attuale Venezuela fino a comprendere vaste regioni della Colombia, della Bolivia e del Brasile.
La serie di reperti fossili è infatti la prova che l'Amazzonia orientale è stata sommersa dal mare, per ben due volte, a distanza di un milione di anni e per tempi geologici brevi (pochi milioni di anni): l'acqua di quello che per noi, oggi, è l’Oceano Atlantico entrò dal nord del Venezuela e inondò il nord-ovest delle Brasile, arrivando fino a Bolivia e Colombia.


Un dente di squalo ritrovato nei sedimenti petroliferi della Colombia.
La scoperta e il successivo studio sono opera dello Smithsonian Tropical Research Institute, la ricerca è pubblicata su Science Advance (sommario, in inglese) - con un articolo che ne riassume i risultati pubblicato qualche giorno prima su Phis.org.

QUELLO CHE RACCONTA IL POLLINE. Spiega Carlos Jaramillo, uno degli autori della ricerca: «Le tracce rinvenute nel corso di alcune perforazioni petrolifere in Colombia e in affioramenti di rocce nel nord ovest del Brasile evidenziano chiaramente due distinti eventi di breve durata geologica. La ricerca dimostra che i sedimenti sono di chiara origine marina.» In base ai fossili, lo studio circoscrive con precisione i due periodi temporali: il primo tra 18 e 17 milioni di anni fa, il secondo tra 16 e 12 milioni di anni.

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