giovedì 25 gennaio 2018

I pericoli per la Penisola Antartica

I satelliti per lo studio dell'atmosfera e della superficie terrestre (terre emerse, mari, ghiacciai) danno modo di seguire quello che avviene sulla Terra con estrema precisione, come mai
prima nella storia dell'uomo. Sono strumenti molto importanti anche per capire quale è stato e quale sarà l'impatto che l'uomo ha avuto e avrà sul nostro pianeta.

È con questo intento che il Programma di Osservazione della Terra della Nasa sta monitorando da diversi anni l’Artide e l'Antartide. Una delle missioni più significative in tal senso è l'Operazione IceBridge, che da circa un decennio tiene sotto osservazione la calotta antartica per rilevare il modo con il quale i ghiacciai fluiscono verso il mare.

Antartide, ghiacciai, cambiamenti climatici, scioglimento dei ghiacci, IceBridge, ICESat-2
Una mappa dell'Antartide: la penisola antartica, la "lingua" che si protende a sinistra in alto, è caratterizzata da un gran numero di ghiacciai destabilizzati.
Tra gli obiettivi vi è anche quello di capire come i cambiamenti climatici influiscono sulla velocità di movimento della calotta polare. Proprio di recente si è conclusa l'ultima missione, che ha permesso di ottenere immagini di grande interesse scientifico - oltre che di sensazionale bellezza.

Un aereo da ricerca, un Lockheed P-3 Orion, ha percorso alla sua quota operativa la rotta che seguirà, in orbita, il satellite ICESat-2, il cui lancio è previsto per la fine del 2018, per lo studio delle nuvole, delle terre emerse e dei ghiacciai del pianeta. Il sorvolo è iniziato sulla punta settentrionale della penisola Antartica per arrivare al mare di Weddell. Le immagini che l'equipaggio ha ottenuto durante il volo sono state scattate da un sistema di mappatura digitale grazie a una fotocamera che, rivolta verso il basso, ha raccolto migliaia di fotografie in alta risoluzione.

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