In un articolo uscito sulla rivista eLife, un gruppo di lavoro composto da ricercatori delle università di Perugia, Roma, Firenze, Pisa e Dar es Salaam (Tanzania) ha descritto una straordinaria scoperta, fatta proprio in Tanzania, nel
famoso sito di Laetoli. Accanto alle famose orme, scoperte negli anni Settanta da Mary Leakey, sono state trovate altre tracce, impresse dalla stessa specie, cioè Australopithecus afarensis, cui appartiene anche la celebre Lucy.
È un passo molto importante nel cespuglio degli antenati dell’uomo: «Sono orme riferibili a due nuovi individui, che come gli altri camminarono su un letto di cenere vulcanica bagnata, prima che questa fosse ricoperta da un’altra eruzione», afferma Marco Cherin, del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, tra gli autori del lavoro.

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