martedì 20 dicembre 2016

Le ultime parole di Rosetta

Lo scorso 30 settembre la sonda dell'Agenzia spaziale europea, Rosetta, terminava la sua missione con la discesa sulla cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko. Nel percorso che l'ha portata fin sulla superficie di quel lontano
oggetto nello Spazio, la sonda ha raccolto una grande quantità di dati e di immagini che sono adesso al vaglio degli scienziati.

Il segnale proveniente da Rosetta è scomparso dai computer del centro di controllo dell'Esa alle 12:19 ora italiana, quando la cometa si trovava a circa 720 milioni di chilometri dalla Terra. I dati raccolti indicano che il veicolo ha toccato delicatamente la superficie a soli 33 metri dal punto previsto per l'atterraggio. Ancora una volta va messo in evidenza l'ottimo lavoro degli specialisti di dinamica del volo, che ha permesso alla sonda di rimanere attorno alla cometa per circa 2 anni.


FINO ALL'ULTIMO. L'ultima immagine arrivata a Terra è stata acquisita a circa 20 metri al di sopra del punto di impatto. Durante la discesa, però, la sonda non si è limitata a fotografare la cometa, ma ha anche raccolto una grande quantità di informazioni che, dopo l'elaborazione, l'Esa sta progressivamente divulgando.

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