domenica 19 marzo 2017

Come sviluppiamo il nostro gusto da piccoli

Lo svezzamento è forse il primo dei riti di passaggio della vita, quando i cibi solidi fanno per la prima volta il loro ingresso nella nostra alimentazione. Impossibile ricordarsi di quei momenti, ma ciò che cuciniamo oggi per pranzo
potrebbe essere il risultato di quelle scelte, fatte per noi, più di quanto immaginiamo.

LIQUIDO AMNIOTICO AL CURRY. Iniziamo con un piccolo passo indietro. Secondo la storica dell'alimentazione Bee Wilson, gli adulti cercano nel cibo gli stessi sapori con cui hanno preso confidenza durante lo svezzamento. Ma il nostro palato, inteso come maggiore o minore gradimento per alcuni sapori, si sviluppa anche prima: negli anni '90 diverse ricerche hanno già dimostrato che l'aroma e l'odore del liquido amniotico e del latte materno sono influenzati dai cibi e dalle spezie assunti dalla madre. Insomma, già nel grembo e durante l'allattamento familiarizziamo con l'alimentazione tipica della nostra cultura.

KETCHUP ALLA VANIGLIA. Un imprinting a cui non è immune neppure chi è cresciuto a latte artificiale e pappe industriali: nel corso di un ampio test condotto in Germania tra l'inizio e la fine degli anni '90 fu chiesto a dei volontari di assaggiare del ketchup aromatizzato alla vaniglia. Per molti aveva un sapore sgradevole, ma la maggioranza di chi lo trovava saporito era stata, guarda caso, alimentata da piccola con latte artificiale aromatizzato con vanillina. Amy Bentley, professoressa di Scienze dell'alimentazione alla New York University, è convinta inoltre che gli omogeneizzati utilizzati in passato, più artificiali e ricchi di glutammato, sale e zucchero di quelli odierni, abbiano influenzato negativamente il gusto di intere generazioni.

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